I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo
I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.
Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.
Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.
Sertralina (Dosaggio)
La sertralina è un farmaco antidepressivo appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), ampiamente utilizzato nel trattamento della depressione maggiore, dei disturbi d’ansia (incluso il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo da attacchi di panico e il disturbo d’ansia sociale), del disturbo post-traumatico da stress (PTSD) e del disturbo disforico premestruale. Il suo meccanismo d’azione si basa sull’inibizione della ricaptazione della serotonina a livello delle sinapsi cerebrali, aumentando la disponibilità del neurotrasmettitore nella fessura sinaptica e migliorando, nel tempo, i sintomi affettivi e comportamentali legati alla sua carenza funzionale. L’effetto terapeutico della sertralina non è immediato: i benefici clinici iniziano a manifestarsi dopo circa 1-2 settimane, ma possono richiedere fino a 4-6 settimane per un miglioramento completo e stabile. Per questo motivo, la continuità e l’aderenza alla terapia sono essenziali per ottenere risultati duraturi, e la gestione del paziente nei primi tempi deve includere un’adeguata informazione e monitoraggio da parte del medico curante. Il dosaggio iniziale consigliato varia a seconda dell’indicazione clinica. Nei disturbi depressivi maggiori e nel disturbo d’ansia generalizzata, la dose iniziale è solitamente pari a 50 mg una volta al giorno, al mattino o alla sera. Nei disturbi ossessivo-compulsivi e nel disturbo da attacchi di panico, si può iniziare anche da 25 mg/die per una settimana, aumentando poi a 50 mg/die per migliorare la tollerabilità. In base alla risposta individuale, la dose può essere aumentata gradualmente, con incrementi di 50 mg a intervalli di almeno una settimana, fino a un massimo di 200 mg al giorno. Le formulazioni in commercio sono disponibili in compresse da 25 mg, 50 mg e 100 mg, che permettono una flessibilità nel dosaggio. Nei pazienti pediatrici con disturbo ossessivo-compulsivo (l’unica indicazione autorizzata nei minori di 18 anni in molte nazioni), si raccomanda una posologia basata sull’età e sul peso, con iniziali 25 mg/die nei bambini e 50 mg/die negli adolescenti, da aumentare progressivamente secondo necessità e tollerabilità. Il farmaco è generalmente ben tollerato, ma come tutti gli SSRI può causare effetti collaterali, specialmente all’inizio della terapia o in occasione di variazioni posologiche. Gli eventi avversi più comuni includono nausea, diarrea, insonnia, sonnolenza, vertigini, disfunzione sessuale (calo del desiderio, anorgasmia, eiaculazione ritardata), secchezza delle fauci, tremori e sudorazione. Questi sintomi tendono spesso a ridursi con il proseguimento della terapia, ma possono richiedere un aggiustamento del dosaggio o, in alcuni casi, la sospensione del trattamento. Più raramente, la sertralina può indurre agitazione, irritabilità, ideazione suicidaria (soprattutto nei giovani adulti nelle prime settimane di trattamento), convulsioni, iponatriemia (in particolare negli anziani o in pazienti trattati con diuretici), e sindrome serotoninergica se assunta in associazione con altri farmaci serotoninergici come triptani, MAO-inibitori o tramadolo. Per questa ragione, è essenziale evitare l’uso concomitante di farmaci che aumentano la serotonina senza una precisa indicazione clinica e una supervisione medica esperta. La sospensione della sertralina deve essere effettuata gradualmente, riducendo la dose nel corso di alcune settimane per minimizzare i sintomi da interruzione, che possono includere vertigini, disturbi del sonno, irritabilità, ansia, nausea e sensazioni simili a scosse elettriche. In caso di necessità di interruzione improvvisa, il paziente deve essere attentamente monitorato. La metabolizzazione della sertralina avviene principalmente a livello epatico, tramite l’enzima CYP2C19 e, in misura minore, CYP2D6 e CYP3A4. La variabilità genetica di CYP2C19 è clinicamente rilevante: i metabolizzatori lenti possono presentare una maggiore esposizione sistemica al farmaco, con conseguente incremento del rischio di effetti collaterali, mentre i metabolizzatori ultrarapidi possono richiedere dosi più elevate per ottenere un effetto terapeutico. In alcuni casi, il test genetico può supportare decisioni più personalizzate nella scelta del dosaggio o nella valutazione della risposta terapeutica. La sertralina è controindicata nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo, in chi assume MAO-inibitori (o nelle due settimane successive alla loro sospensione), e in coloro che sono trattati con pimozide per il rischio di gravi aritmie. Va usata con prudenza in pazienti con epilessia, storia di disturbi maniacali, disturbi emorragici, malattie epatiche o uso concomitante di anticoagulanti o antiaggreganti.