Scoliosi idiopatica adolescenziale
La scoliosi idiopatica adolescenziale è una condizione che provoca una curvatura laterale della colonna vertebrale, tipicamente diagnosticata quando la curva raggiunge almeno i 10 gradi. Si manifesta durante la crescita, solitamente tra i 10 e i 16 anni, ed è la forma più comune di scoliosi. Colpisce circa l’1,3-3% della popolazione generale e, nella maggior parte dei casi, non è associata a condizioni sottostanti note. La causa precisa resta sconosciuta, ma studi suggeriscono una combinazione di fattori genetici, ormonali e di crescita. È stato osservato che la scoliosi tende a colpire entrambi i sessi, ma le ragazze hanno una probabilità cinque volte maggiore di presentare una progressione significativa della curvatura, al punto da richiedere un trattamento. Anche la familiarità gioca un ruolo importante: avere un parente con scoliosi aumenta la possibilità di svilupparla. Dal punto di vista clinico, i segni più evidenti includono spalle di altezza diversa, scapole prominenti o bacino inclinato. In fase diagnostica, il test di flessione anteriore di Adams e la radiografia della colonna sono strumenti fondamentali per valutare l’entità della curvatura (angolo di Cobb). La scoliosi può essere lieve e non dare sintomi oppure, nei casi più gravi, causare dolore alla schiena e difficoltà respiratorie per la compressione del torace. È importante sottolineare che il mal di schiena non è sempre proporzionale alla gravità della curvatura. La progressione della scoliosi è più probabile nei pazienti con una maggiore crescita scheletrica residua, come nei soggetti prepuberi, e tende a rallentare una volta terminata la crescita. Le strategie preventive puntano principalmente a limitare la progressione della curva nei casi diagnosticati precocemente. Il trattamento dipende dall’angolo di curvatura e dalla maturità scheletrica del paziente. Per scoliosi lievi, è sufficiente il monitoraggio periodico; per le forme moderate può essere indicato l’uso di un busto ortopedico, che ha dimostrato di ridurre significativamente la necessità di intervento chirurgico. In caso di curve superiori ai 40-50 gradi, soprattutto in adolescenti con crescita ancora in corso, può essere considerata la chirurgia correttiva, generalmente mediante artrodesi spinale. Numero di varianti osservate 13,5 milioni di varianti Numero di loci analizzati 7 loci
