I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo

I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.

Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.

Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.

Quetiapina (Dosaggio)

Il meccanismo d’azione della quetiapina è complesso e coinvolge numerosi recettori neurotrasmettitoriali. La molecola mostra un’elevata affinità per i recettori della serotonina 5-HT2 e per i recettori dopaminergici D2, ma agisce anche a livello dei recettori adrenergici alfa-1 e alfa-2, istaminergici H1 e serotoninergici 5-HT1A. Questa interazione multifattoriale contribuisce sia agli effetti terapeutici che al profilo di effetti collaterali. È stato osservato che la quetiapina esercita un’azione più transitoria e meno potente sul blocco dei recettori D2 rispetto agli antipsicotici classici, il che spiega la sua minore propensione a causare rigidità, tremori e acinesia. La dose varia ampiamente in base alla patologia trattata, alla fase del disturbo e alle caratteristiche del paziente. Per la schizofrenia, la dose efficace si colloca generalmente tra i 300 e gli 800 mg al giorno, somministrata in due o tre somministrazioni giornaliere. Nei disturbi bipolari, si impiegano dosi comprese tra 400 e 600 mg al giorno per gli episodi maniacali e tra 300 e 600 mg per quelli depressivi. Nella depressione maggiore resistente, la quetiapina può essere utilizzata a dosaggi più bassi (150-300 mg/die), in associazione ad altri antidepressivi. Il trattamento va avviato con dosi ridotte e aumentato gradualmente per migliorare la tollerabilità iniziale. La quetiapina è controindicata in soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo. Non deve essere assunta contemporaneamente a farmaci che inibiscono il citocromo P450 3A4, come gli antimicotici azolici (ketoconazolo, itraconazolo), alcuni antibiotici (eritromicina, claritromicina), il nefazodone o gli inibitori della proteasi dell’HIV, in quanto questi aumentano significativamente i livelli plasmatici della quetiapina, esponendo il paziente a un rischio aumentato di tossicità. Il succo di pompelmo, per via della sua azione inibitoria su CYP3A4, è anch’esso da evitare durante il trattamento. Tra gli effetti collaterali più comuni si osservano sonnolenza e sedazione, che sono spesso marcate all’inizio della terapia e possono influire sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Vertigini, ipotensione ortostatica e sincope sono più frequenti nelle fasi iniziali, soprattutto nei pazienti anziani o disidratati. Dal punto di vista metabolico, la quetiapina può determinare un aumento di peso, iperglicemia, dislipidemia e resistenza all’insulina, con conseguente incremento del rischio cardiovascolare a lungo termine. Questi effetti richiedono un monitoraggio periodico dei valori di glicemia, colesterolo e pressione arteriosa. Altri eventi avversi includono secchezza delle fauci, costipazione, aumento degli enzimi epatici, acatisia (irrequietezza motoria), sintomi extrapiramidali lievi e, raramente, crisi convulsive. Sono stati riportati casi di sindrome neurolettica maligna, una condizione potenzialmente fatale che si manifesta con febbre alta, rigidità muscolare, alterazioni dello stato mentale e instabilità autonomica. Inoltre, la quetiapina può influenzare i livelli degli ormoni tiroidei, provocando una lieve riduzione della T4 libera e totale, che in genere non ha significato clinico rilevante ma merita attenzione nei pazienti con ipotiroidismo. Il rischio di discinesia tardiva, sebbene più basso rispetto agli antipsicotici classici, non è assente. Questo effetto si manifesta in genere dopo trattamenti prolungati ed è più frequente negli anziani. In presenza di movimenti involontari persistenti, è necessario valutare la sospensione della terapia. La quetiapina può essere associata a disturbi del sonno, alterazioni del ritmo cardiaco e raramente a prolungamento dell’intervallo QT, soprattutto in combinazione con altri farmaci cardiotossici o in presenza di fattori predisponenti. Dal punto di vista farmacocinetico, la quetiapina viene metabolizzata principalmente dal fegato tramite l’enzima CYP3A4, e le concentrazioni plasmatiche possono variare in modo significativo in base a fattori genetici, età, sesso, peso corporeo e funzionalità epatica. È importante tenere conto delle variazioni individuali, anche in base a comorbidità e uso concomitante di altri farmaci. In alcuni pazienti, la quetiapina può essere una scelta preferenziale rispetto ad altri antipsicotici per via della sua minore incidenza di sintomi motori, ma il suo utilizzo va sempre personalizzato e monitorato nel tempo, soprattutto in relazione ai possibili effetti metabolici.

Nomi commerciali

Ilufren ® Psicotric ® Qudix ® Quentiax ® Quentiamylan ® Rocoz ® Seroquel ®

Geni analizzati

CYP3A4

Bibliografia

Bakken GV, Molden E, Hermann M. Impatto della variabilità genetica in CYP2D6, CYP3A5 e ABCB1 sulle concentrazioni sieriche di quetiapina e N-desalchilquetiapina in pazienti psichiatrici. Ther Drug Monit. 2015 Apr;37(2):256-61. Beunk L, Nijenhuis M, Soree B, et al. Linea guida del Dutch Pharmacogenetics Working Group (DPWG) per l'interazione gene-farmaco tra CYP2D6, CYP3A4 e CYP1A2 e antipsicotici. Eur J Hum Genet. 2024 Mar;32(3):278-285. Solhaug V, Tveito M, Waade RB, et al. Impatto dell'età, del sesso e del genotipo del citocromo P450 sulle concentrazioni sieriche di quetiapina e N-desalchilquetiapina: uno studio basato su dati reali di 8118 pazienti. Br J Clin Pharmacol. 2023 dic;89(12):3503-3511.