Preferenza per i dolci
La preferenza per gli alimenti dolci è un tratto complesso influenzato da fattori genetici che regolano sia la percezione gustativa del sapore dolce sia i circuiti cerebrali della ricompensa e del piacere alimentare. Questa predisposizione, evolutivamente vantaggiosa in quanto orientava verso cibi ad alto contenuto energetico, può diventare un fattore di rischio in ambienti caratterizzati da abbondanza alimentare, contribuendo all'eccessivo consumo di zuccheri e alla predisposizione a obesità e diabete di tipo 2.
I principali recettori del gusto dolce sono codificati dai geni TAS1R2 e TAS1R3, che formano un eterodimero sulla superficie delle cellule gustative. Varianti nel promotore di TAS1R3 (rs307355) influenzano l'espressione del recettore e la sensibilità al saccarosio: i portatori di determinate varianti percepiscono il gusto dolce con minore intensità, portandoli a preferire concentrazioni più elevate di zucchero per raggiungere la stessa soddisfazione sensoriale. Questo meccanismo è noto come "ipogusia per il dolce".
Oltre alla componente sensoriale periferica, la preferenza per i dolci è fortemente influenzata dal sistema dopaminergico centrale. Varianti nel gene DRD4 (recettore della dopamina D4) e nel gene ANKK1 (associato al gene DRD2) modulano la densità e la sensibilità dei recettori dopaminergici nel nucleus accumbens, influenzando la risposta di ricompensa agli zuccheri. Individui con minore reattività del sistema di ricompensa tendono a compensare consumando quantità maggiori di alimenti dolci per raggiungere la stessa gratificazione.
La comprensione della base genetica della preferenza per i dolci può guidare strategie personalizzate di educazione alimentare e intervento nutrizionale, riconoscendo che la riduzione del consumo di zuccheri può richiedere sforzi diversi a seconda del profilo genetico individuale.
Numero di varianti osservate
13,5 milioni di varianti
Numero di loci analizzati
7 loci
Geni analizzati
TAS1R2
TAS1R3
DRD4
ANKK1
FTO
SLC2A2
BDNF
Bibliografia
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