Predisposizione alla malattia celiaca
La celiachia è una malattia autoimmune cronica scatenata dall'ingestione di glutine — una proteina presente in frumento, orzo, segale e farro — in individui geneticamente predisposti. A differenza di una semplice intolleranza, nella celiachia il sistema immunitario reagisce al glutine attaccando per errore la mucosa dell'intestino tenue, causando un'infiammazione progressiva che porta all'atrofia dei villi intestinali e al conseguente malassorbimento di nutrienti essenziali.
Il principale determinante genetico della celiachia è la presenza degli antigeni HLA di classe II: quasi tutti i pazienti celiaci (oltre il 95%) sono portatori degli aplotipi HLA-DQ2 (codificato dai geni HLA-DQA1*05 e HLA-DQB1*02) o HLA-DQ8 (HLA-DQA1*03 e HLA-DQB1*03:02). Tuttavia, la sola presenza di questi aplotipi non è sufficiente: circa il 30-40% della popolazione generale li porta senza sviluppare mai la malattia. Ciò significa che altri fattori — ambientali, microbiomici e genetici non-HLA — giocano un ruolo fondamentale nell'attivazione della malattia.
Dal punto di vista clinico, la celiachia può presentarsi in forme molto diverse: dalla forma classica con diarrea cronica, meteorismo, perdita di peso e deficit di crescita nei bambini, alle forme atipiche con sintomi extraintestinali come anemia sideropenica, osteoporosi, infertilità, dermatite erpetiforme e disturbi neurologici. Esiste anche una forma silente, diagnosticata solo attraverso screening sierologici in soggetti a rischio, e una forma refrattaria che non risponde alla dieta priva di glutine.
La diagnosi si avvale della ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (tTG-IgA), anti-endomisio (EMA) e anti-peptidi deamidati della gliadina (DGP), seguita dalla biopsia duodenale per confermare l'atrofia villare. L'unica terapia attualmente disponibile è la dieta rigorosamente priva di glutine per tutta la vita, che consente la remissione clinica e istologica nella maggior parte dei pazienti.
Numero di varianti osservate
13,5 milioni di varianti
Numero di loci analizzati
6 loci
Geni analizzati
HLA-DQA1
HLA-DQB1
SH2B3
TAGAP
IL18RAP
PTPN2
Bibliografia
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