I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo

I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.

Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.

Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.

Pravastatina (dosaggio)

Oltre agli effetti ipolipemizzanti, la pravastatina ha dimostrato un impatto favorevole sulla riduzione della mortalità e sulla prevenzione di nuovi eventi cardiovascolari, soprattutto nei pazienti già colpiti da sindrome coronarica acuta. Tuttavia, rispetto ad altre statine, presenta un’attività più selettiva e un minore rischio di interazioni farmacologiche, rendendola particolarmente adatta per quei pazienti in trattamento con più farmaci. Il dosaggio abituale negli adulti varia da 10 a 40 mg al giorno, da assumere preferibilmente alla sera. L’assorbimento non è influenzato dal cibo, ma può essere ridotto in presenza di resine sequestranti gli acidi biliari come colestiramina o colestipolo: per evitare questa interazione, è consigliabile somministrare la pravastatina almeno un’ora prima o quattro ore dopo questi farmaci. Nei pazienti pediatrici, in particolare nei bambini con ipercolesterolemia familiare, il trattamento deve essere avviato con cautela, e solo dopo una valutazione attenta del rapporto rischio-beneficio. Nei soggetti prepuberi, l’utilizzo richiede ulteriore prudenza per via della limitata documentazione scientifica disponibile. La pravastatina è controindicata nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo, in presenza di malattie epatiche attive o di aumenti inspiegabili e persistenti delle transaminasi sieriche oltre tre volte il limite superiore della norma. È inoltre vietato il suo utilizzo durante la gravidanza e l’allattamento, poiché il colesterolo è una componente essenziale per lo sviluppo embrionale e neonatale. Anche in presenza di miopatia attiva, il farmaco non deve essere somministrato. Tra le reazioni avverse più frequenti si segnalano dolori muscolari, crampi, affaticamento, debolezza, e rialzo dei valori sierici della creatina chinasi (CK), che in alcuni casi può indicare una sofferenza muscolare vera e propria. Sebbene rara, è possibile la comparsa di rabdomiolisi, una condizione grave che può evolvere in insufficienza renale acuta e richiede un intervento medico immediato. La presenza di mialgie o sintomi muscolari persistenti deve sempre indurre un controllo del CK, e il trattamento va sospeso se i valori risultano troppo elevati o in presenza di sintomi clinici gravi. Ulteriori effetti indesiderati comprendono rialzi delle transaminasi epatiche, reazioni cutanee come orticaria o prurito, insonnia, vertigini, nausea, disturbi gastrointestinali e, in rari casi, anemia o alterazioni della funzionalità epatica. In letteratura sono stati riportati anche casi sporadici di malattia polmonare interstiziale durante terapie a lungo termine, rendendo opportuno un attento monitoraggio clinico nei pazienti in terapia cronica. Il rischio di eventi muscolari può aumentare in presenza di determinati fattori predisponenti, come età superiore ai 70 anni, disfunzioni renali o epatiche, ipotiroidismo non compensato, storia personale o familiare di miopatie ereditarie, uso di alcol in quantità significative, o precedente tossicità muscolare da statine o fibrati. In questi casi, è obbligatorio valutare i valori basali di CK prima di iniziare la terapia, e sospendere l’inizio se il valore supera di 5 volte il limite massimo della norma. Dal punto di vista farmacogenetico, il gene SLCO1B1 ha un ruolo centrale nella regolazione dell’assorbimento epatico della pravastatina. Alcune varianti di questo gene, in particolare la c.521T>C, sono associate a un ridotto trasporto del farmaco nel fegato, con conseguente aumento delle concentrazioni ematiche e maggiore rischio di tossicità muscolare. In pazienti con predisposizione genetica documentata, può essere utile ridurre il dosaggio o considerare l’impiego di statine alternative con minore rischio miotossico. Tra le principali interazioni farmacologiche si segnalano quelle con il gemfibrozil, il fenofibrato e la niacina, che possono aumentare il rischio di miopatia. È stato inoltre osservato che la ciclosporina può aumentare l’esposizione sistemica alla pravastatina. Cautela è raccomandata anche in caso di associazione con eritromicina o claritromicina, che possono aumentare l’AUC della pravastatina e potenzialmente il rischio di effetti avversi. L’uso concomitante con altri farmaci che agiscono sulla funzionalità muscolare o renale deve essere attentamente monitorato.

Nomi commerciali

Bristacol ® Lipemol ® Liplat ® Minuscol ® Prareduct ® Pravastatina ® Pritadol ®

Geni analizzati

SLCO1B1

Bibliografia

Cooper-DeHoff RM, Niemi M, Ramsey LB, et al. La linea guida del Clinical Pharmacogenetics Implementation Consortium per i genotipi SLCO1B1, ABCG2 e CYP2C9 e i sintomi muscoloscheletrici associati alle statine. Clin Pharmacol Ther. 2022 maggio; 111(5):1007-1021. Bigossi M, Maroteau C, Dawed AY, et al. Un punteggio di rischio genico che utilizza varianti missense in SLCO1B1 è associato a una più precoce intolleranza alle statine. Eur Heart J Cardiovasc Pharmacother. 2023 Sep 20;9(6):536-545. Ramsey LB, Gong L, Lee SB, et al. PharmVar GeneFocus: SLCO1B1. Clin Pharmacol Ther. 2023 Apr;113(4):782-793.