I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo

I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.

Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.

Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.

Livelli di resistina

La resistina è un ormone peptidico prodotto soprattutto dalle cellule adipose e da alcune cellule del sistema immunitario. Il suo nome deriva dalla sua funzione primaria: contribuire alla resistenza all’insulina, una condizione alla base del diabete di tipo 2. Ma la resistina ha un ruolo più ampio, poiché partecipa anche all’infiammazione cronica di basso grado che caratterizza numerosi disturbi metabolici e cardiovascolari. Livelli elevati di resistina sono stati associati a un maggiore rischio di sviluppare insulino-resistenza, iperglicemia e, in ultima analisi, diabete. Ma il suo impatto non si limita solo al metabolismo del glucosio. La resistina ha anche un’azione pro-infiammatoria: può stimolare la produzione di citochine e contribuire allo stato infiammatorio cronico che spesso accompagna l’obesità. Questo legame con l’infiammazione rende la resistina un potenziale indicatore di rischio per le malattie cardiovascolari, che sono fortemente influenzate da processi infiammatori persistenti. La quantità di resistina circolante nell’organismo dipende da vari fattori. Uno dei principali è l’indice di massa corporea (IMC): le persone con un IMC più elevato tendono ad avere livelli più alti di resistina. Anche lo stile di vita incide: una dieta ricca di grassi saturi può aumentarne la produzione, mentre l'assunzione di acidi grassi omega-3 può ridurla. L’attività fisica regolare, invece, può contribuire ad abbassare i livelli di resistina migliorando la sensibilità insulinica e contrastando l’infiammazione. Inoltre, stati infiammatori acuti o cronici – come infezioni persistenti o patologie autoimmuni – possono aumentare la sintesi di resistina, poiché questo ormone agisce anche come citochina. Comprendere le dinamiche che regolano la resistina è essenziale per prevenire e gestire in modo mirato le malattie metaboliche e cardiovascolari. Numero di varianti osservate 13,5 milioni di varianti Numero di loci di rischio 16 loci

Geni analizzati

CDK6, EVI5, GSDMC, MCEMP1, PLAGL1, PSMD3, RETN, RPN1, SF3B5, TRAM2, ZFP36L2

Bibliografia

Folkersen L., Gustaffson S., et al. Valutazione genomica e dei target farmacologici di 90 proteine cardiovascolari in 30.931 individui. Nature Metabolism, 16 ottobre 2020, 2(10):1135-1148 Ankita D., Bhavana D., et al. Resistina: un viaggio dal metabolismo al cancro. Transl Oncol. 2021 ottobre; 14(10): 101178 Jamaluddin S., Weakley S.M., et al. Resistin: functional roles and therapeutic considerations for cardiovascular disease. Br J Pharmacol. 2012 Feb; 165(3): 622-632