I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo
I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.
Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.
Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.
Livelli di apolipoproteina A1
L’apolipoproteina A1 (ApoA1) è una proteina fondamentale nel metabolismo dei lipidi ed è il principale componente proteico delle particelle HDL, conosciute anche come “colesterolo buono”. La sua funzione principale è quella di facilitare il trasporto del colesterolo dai tessuti periferici al fegato per l’eliminazione. L’ApoA1, codificata dal gene omonimo, svolge un ruolo cruciale nel mantenere l’equilibrio lipidico e nel ridurre il rischio di aterosclerosi. I suoi livelli nel sangue rappresentano un indicatore rilevante dello stato di salute cardiovascolare, soprattutto se confrontati con quelli dell’apolipoproteina B (ApoB), presente nelle lipoproteine “cattive” come LDL. Il rapporto ApoB/ApoA1 è spesso usato per stimare il rischio di eventi cardiaci. Diversi studi hanno evidenziato che concentrazioni basse di ApoA1 sono associate a un aumento della probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari e rare dislipidemie ereditarie, come l’ipoalfalipoproteinemia-2 e alcune forme di amiloidosi. I livelli plasmatici di ApoA1 possono essere influenzati da fattori genetici, ma anche da alimentazione, abitudini di vita, stato ormonale, trattamenti farmacologici e condizioni cliniche generali. Numero di varianti osservate 13,5 milioni di varianti Numero di loci di rischio 396 loci