I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo
I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.
Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.
Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.
Intensità del prurito da puntura di zanzara
Le punture di zanzara rappresentano una risposta infiammatoria della pelle in seguito alla suzione del sangue da parte di questi insetti. La reazione cutanea è fortemente influenzata dalla sensibilità individuale, che può variare anche in base a fattori genetici. Le zanzare, in particolare le femmine delle famiglie Culicidae e Psychodidae, sono attratte da segnali chimici specifici come l’anidride carbonica emessa con il respiro, il gruppo sanguigno (preferiscono il gruppo 0), determinati odori corporei e persino dall’ingestione di bevande come la birra. Durante la puntura, la zanzara inietta nella pelle un anticoagulante e la propria saliva, che innescano una doppia risposta immunitaria: una reazione immediata, con gonfiore e prurito, e una risposta ritardata che può variare da un lieve fastidio a reazioni cutanee intense. Il prurito è provocato sia dall’istamina contenuta nella saliva dell’insetto, che si lega ai recettori nervosi, sia dal rilascio di istamina endogena da parte dei mastociti del corpo umano, mediato da meccanismi IgE-dipendenti e indipendenti. Anche le immunoglobuline di tipo G (IgG) sembrano avere un ruolo sia nella fase acuta che nella risposta tardiva. La tolleranza alle punture può aumentare con l’esposizione ripetuta nel tempo, ma in soggetti particolarmente sensibili la reazione può restare significativa. Comprendere i meccanismi biologici alla base di tali risposte può aiutare nello sviluppo di terapie più mirate per ridurre il fastidio e le complicazioni associate. Numero di varianti osservate 13,5 milioni di varianti Numero di loci di rischio 30 loci