I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo
I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.
Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.
Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.
Gonadotropine e stimolanti dell'ovulazione (Efficacia)
Le gonadotropine e i farmaci stimolanti dell’ovulazione rappresentano uno dei pilastri terapeutici più utilizzati nella gestione dell’infertilità femminile. Agiscono sul sistema endocrino riproduttivo stimolando direttamente la crescita follicolare e l’ovulazione, sia in contesti di anovulazione cronica che nei protocolli di fecondazione assistita. Tra i principi attivi più comuni troviamo la gonadotropina corionica umana (hCG), l’ormone follicolo-stimolante (FSH), la menotropina (hMG) e il clomifene citrato, utilizzati da soli o in combinazione in base al quadro clinico. La risposta a questi trattamenti varia però in modo significativo da donna a donna. Alcune pazienti sviluppano un’adeguata stimolazione ovarica già a basse dosi, mentre altre risultano ipo-responders o addirittura non responders, necessitando di protocolli modificati o dosaggi più elevati, con conseguente rischio di effetti collaterali come la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), oltre a maggiori costi e stress psicofisico. In questo contesto, la farmacogenetica offre strumenti preziosi per prevedere la risposta al trattamento e impostare strategie terapeutiche più personalizzate. Diversi studi hanno evidenziato il ruolo del gene FSHR, che codifica per il recettore dell’ormone follicolo-stimolante, nel modulare la sensibilità ovarica al trattamento. In particolare, alcune varianti genetiche dell’FSHR sono associate a una minore risposta ovarica alla stimolazione, con un ridotto numero di follicoli maturi nonostante dosaggi standard di FSH. La presenza di queste varianti può giustificare l’adozione di dosaggi iniziali più elevati o la scelta di protocolli alternativi, migliorando così l’efficienza del trattamento e riducendo il rischio di fallimento terapeutico. Oltre al gene FSHR, anche altre varianti in geni coinvolti nella regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio possono influenzare l’efficacia dei trattamenti di induzione dell’ovulazione. L’integrazione dei dati genetici nel percorso clinico consente di stratificare meglio le pazienti, ottimizzare le risorse disponibili e aumentare le probabilità di successo nei cicli di procreazione medicalmente assistita. L’obiettivo finale è rendere i trattamenti per l’infertilità sempre più individualizzati, riducendo il numero di tentativi falliti e migliorando la sicurezza e il benessere delle pazienti. Sebbene la farmacogenetica in questo ambito sia ancora in fase di consolidamento clinico, il test genetico sul gene FSHR rappresenta già oggi un importante strumento decisionale in centri specializzati.