Fluvoxamina (Dosaggio)

La fluvoxamina è un antidepressivo appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), indicato nel trattamento del disturbo depressivo maggiore, del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e di alcuni disturbi d’ansia, come il disturbo da attacchi di panico. Agisce aumentando la concentrazione di serotonina nello spazio sinaptico, inibendone il riassorbimento da parte dei neuroni presinaptici, con effetti positivi sull’umore, sul sonno e sulla regolazione delle emozioni. La fluvoxamina è uno degli SSRI con maggiore affinità per il recettore della serotonina e viene spesso utilizzata anche per il trattamento del DOC nei pazienti pediatrici. La sua somministrazione può avvenire sia in dose singola giornaliera, sia in due somministrazioni divise, in funzione della tollerabilità e del tipo di disturbo trattato. Tuttavia, la risposta clinica e la tollerabilità del farmaco variano significativamente da un paziente all’altro. Questa variabilità è in parte attribuibile alle differenze genetiche individuali, in particolare nel gene CYP2D6, che codifica per un enzima epatico coinvolto nel metabolismo del farmaco. Nei pazienti classificati come metabolizzatori lenti (poor metabolizers), la fluvoxamina può accumularsi nell’organismo, aumentando il rischio di effetti collaterali come nausea, insonnia, sonnolenza diurna, tremori o disfunzioni sessuali. Al contrario, nei metabolizzatori ultrarapidi (ultrarapid metabolizers), l’eliminazione del farmaco può essere così rapida da ridurne l’efficacia clinica. Sebbene la fluvoxamina venga metabolizzata anche da altri enzimi, il CYP2D6 svolge un ruolo importante nella modulazione della sua emivita e del profilo farmacocinetico. Pertanto, conoscere lo stato genotipico del paziente può guidare l’adattamento della dose, permettendo di migliorare la risposta terapeutica e ridurre la comparsa di effetti indesiderati. In alcuni casi, la dose iniziale può essere aumentata o ridotta rispetto allo standard, oppure si può valutare il passaggio a un altro SSRI con metabolismo più prevedibile. Oltre al profilo genetico, la co-somministrazione di farmaci che inibiscono o inducono l’attività del CYP2D6 può alterare sensibilmente le concentrazioni plasmatiche della fluvoxamina. Per esempio, l’assunzione concomitante di alcuni antidepressivi triciclici, neurolettici o beta-bloccanti può interferire con il metabolismo del farmaco. È quindi importante considerare l’intero quadro farmacologico del paziente nel momento in cui si avvia o si modifica una terapia a base di fluvoxamina.

Nomi commerciali

: Dumirox ® Luvox ®

Geni analizzati

: CYP2D6

Bibliografia

Bousman CA, Stevenson JM, Ramsey LB, et al.Clinical Pharmacogenetics Implementation Consortium (CPIC) Guideline for CYP2D6, CYP2C19, CYP2B6, SLC6A4, and HTR2A Genotypes and Serotonin Reuptake Inhibitor Antidepressants. Clin Pharmacol Ther. 2023 Jul;114(1):51-68. doi: 10.1002/cpt.2903. Pubblicato il 30 maggio 2023.