I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo

I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.

Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.

Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.

Floxacillina (Reazioni avverse)

La floxacillina, nota anche con il nome di flucloxacillina, è un antibiotico beta-lattamico a spettro ristretto, appartenente alla classe delle penicilline. È largamente impiegata, soprattutto in Europa e Australia, per il trattamento di infezioni causate da batteri Gram-positivi, in particolare lo Staphylococcus aureus. La sua struttura la rende resistente alle beta-lattamasi prodotte da alcuni ceppi batterici, aumentando così la sua efficacia in scenari clinici in cui altri antibiotici risultano inefficaci. Dal punto di vista terapeutico, viene somministrata per via orale o endovenosa nel trattamento di infezioni cutanee, ossee, articolari o delle vie respiratorie. Per la sua efficacia mirata, è spesso preferita rispetto ad antibiotici a spettro più ampio, riducendo così il rischio di alterazione della flora batterica intestinale. Tuttavia, nonostante il suo uso consolidato, la floxacillina è associata a un rischio significativo, seppur raro, di epatotossicità. Circa un individuo su 10.000 trattati con questo farmaco sviluppa una reazione avversa a carico del fegato. La manifestazione più comune è l’epatite colestatica, che può presentarsi anche settimane dopo la sospensione della terapia. I sintomi includono prurito, ittero, nausea e stanchezza persistente. Nella maggior parte dei casi la condizione è reversibile, ma in una piccola percentuale può evolvere in insufficienza epatica grave o, raramente, in esiti fatali. Per questo motivo, la floxacillina è stata ritirata dal mercato in diversi Paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Spagna, dove sono preferiti antibiotici con un miglior profilo di sicurezza epatica. Il rischio di danno epatico non dipende solo dalla dose o dalla durata del trattamento, ma anche da fattori genetici. In particolare, è stato dimostrato che varianti nel gene HCP5, un gene associato al complesso maggiore di istocompatibilità (MHC), sono coinvolte nell’aumentata suscettibilità alla tossicità epatica da floxacillina. Il polimorfismo HLA-B*57:01, in particolare, è stato identificato come un importante predittore genetico del rischio di epatite indotta dal farmaco. In presenza di una predisposizione genetica, l’organismo può generare una risposta immunomediata anomala nei confronti del farmaco o dei suoi metaboliti, attivando un processo infiammatorio a livello epatico. Per questo motivo, in pazienti con storia familiare di reazioni avverse a farmaci o epatopatie autoimmuni, è consigliabile valutare con attenzione la prescrizione di floxacillina ed eventualmente eseguire un test genetico preventivo. La farmacogenetica può quindi rappresentare un supporto utile alla personalizzazione delle terapie antibiotiche, permettendo di identificare i pazienti a rischio e di scegliere trattamenti alternativi più sicuri, quando disponibili.

Nomi commerciali

: Floxil® Floxapen® Flucinal®

Geni analizzati

: HCP5

Bibliografia

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