Displasia diastrofica
Displasia Diastrofica La displasia diastrofica è una condrodisplasia autosomica recessiva causata da varianti bialleliche nel gene SLC26A2 (cromosoma 5q32-q33.1), che codifica per un trasportatore di solfato anionico espresso principalmente nei condrociti. Il solfato è indispensabile per la sulfatazione dei proteoglicani della matrice cartilaginea extracellulare; la sua carenza altera profondamente la struttura e la resistenza meccanica della cartilagine, determinando un grave dismorfismo scheletrico. La displasia diastrofica fa parte di uno spettro di condrodisplasie SLC26A2-correlate che comprende, in ordine crescente di gravità: la displasia epifisaria multipla recessiva (RECL), la displasia diastrofica, l'acondrodisplasia con ipoplasia corporeatoide e la condrodisplasia letale achondrogenesi tipo 1B.
Le manifestazioni cliniche sono presenti alla nascita: bassa statura sproporzionata con accorciamento degli arti (nanismo micromelico), piede torto equino-varo bilaterale grave e resistente alla correzione ortopedica convenzionale, pollice a "autostoppista" (ipermobilità e deviazione laterale del primo metacarpo), e palatoschisi nel 50% dei casi. Il segno patognomonico è l'"orecchio chistico": nei primi mesi di vita si forma un ematoma spontaneo del padiglione auricolare che evolve in calcificazione cartilaginea con aspetto caratteristico a cavolfiore, visibile già in epoca neonatale. La scoliosi progressiva è frequente e può diventare molto grave, richiedendo trattamento chirurgico. L'intelligenza è nella norma e la sopravvivenza è compatibile con la vita adulta, anche se la qualità di vita è significativamente condizionata dalla gravità delle deformità ortopediche.
La diagnosi è clinico-radiologica (aspetti scheletrici caratteristici) e confermata dall'analisi molecolare del gene SLC26A2. In Europa la variante IVS1+2T>C è la più comune, mentre la variante R279W è frequente nella popolazione finlandese. La gestione è multidisciplinare: correzione chirurgica del piede torto, trattamento della scoliosi con corsetti o chirurgia vertebrale, fisioterapia e supporto ortopedico continuativo.
Numero di varianti osservate
13,5 milioni di varianti
Numero di loci analizzati
2 loci
Geni analizzati
SLC26A2
TRPV4
Bibliografia
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