Deficit di piruvato chinasi
Deficit di Piruvato Chinasi Il deficit di piruvato chinasi (PKD) è la causa più comune di anemia emolitica non sferocitica ereditaria da difetto enzimatico della glicolisi, con un'incidenza stimata di circa 1 caso su 20.000 nella popolazione caucasica. È causato da varianti bialleliche nel gene PKLR (cromosoma 1q22), che codifica per la piruvato chinasi eritrocitaria (PKR), enzima chiave della glicolisi anaerobia che catalizza la conversione del fosfoenolpiruvato in piruvato con produzione di ATP. In assenza di PKR funzionale, la produzione di ATP nei globuli rossi maturi è gravemente ridotta, compromettendo la sopravvivenza eritrocitaria e causando emolisi cronica extravascolare e intravascolare.
La gravità clinica è molto variabile, dallo stato di portatore eterozigote asintomatico a forme severe con anemia trasfusione-dipendente fin dalla nascita. I sintomi tipici dell'emolisi cronica includono anemia normocitica normocromica, ittero cronico, splenomegalia e calcolosi biliare pigmentosa. Le crisi aplastiche, scatenate da infezioni da Parvovirus B19, rappresentano una complicanza acuta pericolosa. A lungo termine, le trasfusioni ripetute possono causare sovraccarico di ferro con danni epatici e cardiaci; l'osteoporosi è frequente per l'iperattività midollare compensatoria. Nei neonati si può manifestare ittero neonatale prolungato con rischio di danno neurologico da iperbilirubinemia.
La diagnosi si effettua con il dosaggio spettrofotometrico dell'attività della piruvato chinasi eritrocitaria e con l'analisi molecolare del gene PKLR; sono note oltre 300 varianti patogene. Il trattamento dipende dalla gravità: sorveglianza nelle forme lievi, splenectomia nelle forme moderate-gravi (riduce il fabbisogno trasfusionale), trasfusioni periodiche e chelazione del ferro nelle forme severe. Mitapivat, un attivatore allosterico di PKR, è stato approvato dalla FDA e dall'EMA per il trattamento degli adulti con PKD, rappresentando la prima terapia causale disponibile.
Numero di varianti osservate
13,5 milioni di varianti
Numero di loci analizzati
3 loci
Geni analizzati
PKLR
G6PD
HBA1
Bibliografia
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