I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo

I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.

Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.

Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.

Contraccettivi ormonali (Reazioni avverse)

I contraccettivi ormonali sono una delle opzioni più comuni e affidabili per la prevenzione della gravidanza. Possono contenere solo progestinico oppure una combinazione di estrogeni e progestinici, e sono disponibili in diverse formulazioni, come compresse orali, cerotti, anelli vaginali, iniezioni o impianti sottocutanei. Oltre all’efficacia contraccettiva, possono offrire benefici aggiuntivi come il miglioramento dell’acne, la riduzione dei dolori mestruali e una maggiore regolarità del ciclo. Tuttavia, come ogni terapia, possono anche causare effetti indesiderati, che in alcuni casi sono influenzati da predisposizioni genetiche. Tra le reazioni avverse più temute vi è l’aumento del rischio di eventi tromboembolici, cioè la formazione di coaguli sanguigni che possono ostruire vene profonde o arrivare fino ai polmoni. Questo rischio è generalmente basso nelle donne giovani e sane, ma può diventare significativo in presenza di specifiche varianti genetiche che alterano il normale processo di coagulazione. In particolare, le mutazioni nei geni F5 (fattore V Leiden) e F2 (variante G20210A della protrombina) sono associate a una maggiore predisposizione alla trombosi. Le donne portatrici di queste varianti possono avere una risposta abnorme agli ormoni contenuti nei contraccettivi, con un rischio molto più elevato di sviluppare coaguli, anche in giovane età. In questi casi, l’uso di contraccettivi ormonali combinati è generalmente controindicato, e si raccomanda di valutare metodi alternativi privi di estrogeni. Un semplice test genetico può identificare queste predisposizioni e aiutare a prendere decisioni più sicure e personalizzate. Oltre al rischio trombotico, alcune donne possono essere più soggette ad altri effetti collaterali come aumento della pressione sanguigna, cefalee, alterazioni dell’umore, ritenzione idrica o disturbi del metabolismo glucidico e lipidico. Anche questi effetti possono essere più o meno accentuati a seconda della sensibilità individuale agli ormoni, che può essere modulata da fattori genetici ancora oggetto di studio. Nei soggetti con familiarità per trombosi, eventi cardiovascolari precoci o disturbi metabolici, è raccomandabile una valutazione più attenta prima di iniziare una terapia ormonale. L’approccio personalizzato, che include anche la farmacogenetica, consente di scegliere la soluzione contraccettiva più adatta, bilanciando efficacia, tollerabilità e sicurezza a lungo termine.

Nomi commerciali

Nella categoria dei contraccettivi ormonali si trovano i seguenti principi attivi: Desogestrel (ad esempio Ceracet®, Cyclessa®). Estradiolo/progesterone (ad es. Metrigen®, Bijuva®). Etinilestradiolo/norelgestromina (es.: Evra®) Etonogestrel (es: Implanon®, Nuvaring®) Levonogestrel (es. Mirena®, Liletta®) Noretindrone (es. Activelle®, Primolut®)

Geni analizzati

F5

Bibliografia

Venous thromboembolism and hormonal contraception. Royal College of Obstetricians and Gynaecologists; 2006. Guideline no. 40: 1-13. Medical eligibility criteria for contraceptive use. World Health Organization; 2015. Pastori D et al. A Comprehensive Review of Risk Factors for Venous Thromboembolism: From Epidemiology to Pathophysiology. Int J Mol Sci. 2023 Feb 5;24(4):3169.