Carenza di diidrolipoamide deidrogenasi
Carenza di Diidrolipoamide Deidrogenasi Il deficit di diidrolipoamide deidrogenasi è una condizione metabolica rara che compromette in modo significativo sia il sistema nervoso che la funzionalità epatica. Si caratterizza per la presenza di alterazioni specifiche dei livelli di metaboliti nel sangue e nelle urine, rappresentando una vera e propria firma biochimica della patologia. La malattia è causata da mutazioni del gene DLD, con un modello di trasmissione autosomico recessivo. La sua incidenza nella popolazione è estremamente bassa, con una prevalenza inferiore a un caso su un milione. Il quadro clinico può manifestarsi con esordio precoce, soprattutto a livello neurologico, oppure più tardi, tipicamente con sintomi epatici. Più frequentemente, la diagnosi avviene durante l’infanzia e i pazienti presentano un insieme di segni e sintomi che includono scarso accrescimento, disturbi neurologici (come difficoltà cognitive, rigidità muscolare, problemi di coordinazione e convulsioni), ipotonia e acidosi lattica. L’interessamento epatico può comparire già nei primi anni di vita, ma è più comune nei casi a insorgenza tardiva, dove rappresenta il sintomo predominante. Durante le crisi metaboliche acute, è possibile osservare un rapido peggioramento delle condizioni cliniche, con incremento dei livelli di lattato, presenza di ammoniaca nel sangue in quantità elevate e ingrossamento del fegato (epatomegalia). In alcuni pazienti, sebbene più raramente, la patologia può causare problematiche muscolari come debolezza, crampi o aumento dei livelli di creatinchinasi nel sangue. La gestione del deficit di DLD prevede una dieta personalizzata, formulata da specialisti in malattie metaboliche, che consenta di limitare l’accumulo di metaboliti tossici. Inoltre, è necessario evitare farmaci potenzialmente epatotossici che potrebbero peggiorare il quadro clinico. Il monitoraggio regolare della funzionalità epatica e il controllo dell’eventuale neuropatia periferica sono parte integrante del follow-up clinico.
