I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo
I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.
Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.
Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.
Atorvastatina (Dosaggio)
L’atorvastatina appartiene al gruppo delle statine, farmaci impiegati per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, come infarto e ictus. Agisce bloccando l’enzima HMG-CoA reduttasi, responsabile della sintesi di colesterolo nel fegato, e stimola l’eliminazione delle LDL aumentando i recettori epatici per queste lipoproteine. L’efficacia e la sicurezza dell’atorvastatina non sono identiche per tutti: la risposta al trattamento può variare per ragioni genetiche. Uno dei geni principali coinvolti è SLCO1B1, che regola il trasporto del farmaco dal sangue al fegato. Alcune varianti genetiche rallentano questa captazione epatica, causando un aumento della concentrazione sistemica del farmaco e un maggiore rischio di effetti muscolari. In presenza di varianti a ridotta funzione del gene SLCO1B1, aumenta la probabilità di sviluppare miopatie indotte da statine, che possono manifestarsi con dolori muscolari, debolezza e, in casi estremi, rabdomiolisi. In questi soggetti è spesso raccomandato l’utilizzo di dosi ridotte o la scelta di un’altra statina con diversa via di eliminazione. Un altro gene importante è CYP3A4, che regola il metabolismo dell’atorvastatina nel fegato. La presenza di polimorfismi in questo gene può influenzare la velocità di degradazione del farmaco, alterando così sia l’effetto ipolipemizzante sia la tollerabilità al trattamento. Grazie alla farmacogenetica è possibile personalizzare il trattamento ipocolesterolemizzante, scegliendo il farmaco e il dosaggio più adatto a ciascun paziente, migliorando l’efficacia clinica e riducendo il rischio di effetti collaterali. Nei pazienti con rischio aumentato, è opportuno un monitoraggio più frequente. Oltre ai problemi muscolari, altri possibili effetti collaterali includono disturbi del fegato, aumento della glicemia, nausea, insonnia, cefalea e, in rari casi, alterazioni cognitive. È importante non sospendere la terapia senza prima consultare il medico.