I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo
I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.
Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.
Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.
Antibiotici aminoglicosidici (Reazioni avverse)
Gli aminoglicosidi sono una classe di antibiotici largamente utilizzata, sebbene siano noti per i loro effetti collaterali potenzialmente gravi, come danno renale, tossicità vestibolare e perdita dell’udito. Alcune mutazioni nel gene MT-RNR1, che codifica per un RNA ribosomiale mitocondriale, sono correlate a un rischio elevato di sordità indotta da questi farmaci, pertanto nei portatori di tali varianti genetiche l’uso di aminoglicosidi è generalmente sconsigliato. Questi antibiotici vengono impiegati per il trattamento di infezioni batteriche gravi, spesso in combinazione con altri antimicrobici come i beta-lattamici. Sono particolarmente efficaci contro i batteri gram-negativi, ma possono agire anche su alcuni patogeni gram-positivi. Tra gli organismi gram-negativi sensibili vi sono Escherichia coli, Klebsiella spp., Enterobacter spp., Proteus spp., Providencia, Morganella e Pseudomonas aeruginosa. Tra i gram-positivi si annoverano Staphylococcus aureus e Acinetobacter baumannii. La famiglia degli aminoglicosidi include molecole quali: streptomicina, gentamicina, tobramicina, amikacina, netilmicina, neomicina, kanamicina, paromomicina, framicetina, dibekacina, sisomicina, isepamicina e plazomicina. Possono essere somministrati per via sistemica, ma anche topica, oftalmica o orale. La via endovenosa è quella più indicata per infezioni sistemiche gravi come sepsi o polmoniti ospedaliere. A dosaggi elevati o in caso di trattamenti prolungati, questi antibiotici possono causare tossicità significativa, specialmente nei pazienti anziani o con funzionalità renale compromessa. Le principali tossicità associate includono: danno renale (nefrotossicità), compromissione dell’equilibrio e dell’udito (vestibolotossicità e ototossicità), effetti neurotossici e blocco neuromuscolare. In soggetti portatori di varianti nel gene mitocondriale MT-RNR1, che interessa circa l’1-5% della popolazione, la somministrazione anche di una singola dose può provocare perdita uditiva irreversibile. Il riconoscimento preventivo di questi polimorfismi tramite test genetico è fondamentale per prevenire reazioni gravi. In questi pazienti, l’uso degli aminoglicosidi deve essere limitato esclusivamente a casi estremamente urgenti e con monitoraggio attento.