I Test Genetici con la Tecnologia più Avanzata al Mondo
I test genetici offerti da myGenetiX sono finalizzati esclusivamente a fornire informazioni di carattere personale e orientativo. I risultati non hanno valore clinico o diagnostico e non possono essere utilizzati per definire diagnosi, prescrivere terapie o sostituire il parere di un medico o di altri professionisti della salute qualificati.
Tutte le analisi sono effettuate in strutture di riferimento a livello internazionale, utilizzando le tecnologie più avanzate attualmente disponibili nel campo della genetica. I dati forniti hanno lo scopo di arricchire la consapevolezza individuale e possono rappresentare uno strumento utile per riflettere sul proprio stile di vita in un’ottica di prevenzione primaria, benessere, longevità e miglioramento personale.
Per ogni decisione relativa alla salute o all’alimentazione, è raccomandato rivolgersi sempre a un professionista sanitario.
Anestetici per inalazione e succinilcolina (Reazioni avverse)
La presenza di alcune varianti genetiche nei geni RYR1 e CACNA1S è associata a un aumentato rischio di ipertermia maligna, una reazione potenzialmente fatale che può insorgere in risposta a specifici farmaci anestetici volatili o a miorilassanti depolarizzanti come la succinilcolina. I gas anestetici alogenati volatili (tra cui desflurano, enflurano, isoflurano, sevoflurano, alotano e metossiflurano), così come la succinilcolina, sono fortemente controindicati nei soggetti portatori di queste mutazioni predisponenti, a causa della possibilità di sviluppare crisi ipertermiche improvvise e gravi. MECCANISMO DI REAZIONE L’ipertermia maligna è una sindrome farmacogenetica scatenata da un’anomalia nel controllo del calcio intracellulare a livello muscolare, dovuta ad alterazioni nei geni RYR1 o CACNA1S. In presenza di uno stimolo farmacologico sensibile, si verifica una massiccia liberazione di calcio dalle riserve intracellulari, causando contrazioni muscolari incontrollate, ipermetabolismo e aumento della temperatura corporea. DIAGNOSI E INSORGENZA Poiché la maggior parte dei soggetti geneticamente predisposti non mostra sintomi in assenza di esposizione agli agenti scatenanti, la diagnosi preoperatoria è difficile senza test genetici mirati o test specifici in vitro. L’episodio può manifestarsi durante l’anestesia o nel primo periodo post-operatorio, ma raramente oltre un’ora dalla sospensione del farmaco. SINTOMI PRECOCI E SEGNALI D’ALLARME I segni iniziali comprendono tachicardia improvvisa, aumento dei livelli di anidride carbonica alla fine dell’espirazione, rigidità muscolare generalizzata e rapido incremento della temperatura corporea. In assenza di un intervento tempestivo, l’evoluzione può includere rabdomiolisi, acidosi metabolica e collasso cardiovascolare. GESTIONE E PREVENZIONE Nei pazienti a rischio, è fondamentale evitare completamente l’uso degli anestetici volatili e della succinilcolina. L’anestesia deve essere eseguita con agenti alternativi non associati a tale rischio. L’identificazione pre-operatoria dei soggetti predisposti permette una profilassi efficace della sindrome. Nei casi acuti, il trattamento d’emergenza prevede l’uso immediato di dantrolene sodico, il solo antidoto specifico.