Acenocumarolo, Fenprocumone (Reazioni avverse)
Questi due farmaci anticoagulanti orali, derivati della cumarina, agiscono come antagonisti della vitamina K, inibendo la sintesi epatica di fattori della coagulazione. L’acenocumarolo, tra i più prescritti, ha un’azione meno prolungata rispetto al warfarin, risultando utile in caso di emorragie da sovradosaggio. Controindicazioni principali: allergia alle cumarine, gravidanza, interventi chirurgici recenti (in particolare a SNC o occhi), ulcera peptica, emorragie attive, gravi disfunzioni epatiche o renali, piastrinopenia, disturbi coagulativi. Precauzioni d’uso: nei soggetti con insufficienza epatica o renale lieve/moderata, anziani, bambini, pazienti con neoplasie, infezioni, tireotossicosi o alterazioni dell’assorbimento intestinale. Evitare iniezioni intramuscolari. Reazioni avverse: emorragie (anche gravi), calcifilia. Interazioni farmacologiche: numerose, sia con molecole che potenziano (es. antibiotici, antiaritmici, FANS, steroidi, alcool, succo di ribes) sia con quelle che riducono (es. barbiturici, rifampicina, contraccettivi orali, erba di San Giovanni) l’attività anticoagulante. Evitare cibi ricchi in vitamina K.
